mercoledì 18 giugno 2008

LI ABBIAMO PRESI A SCULACCIATE!


giovedì 12 giugno 2008

La Battaglia di Susy. Capitolo Quattro (Seconda Parte)

Ore 18.00

"Linda, datti una mossa... Dio, non so perchè ti accompagno"
Susy prese le chiavi, un pacchetto di vigorsol, quelle classiche che le altre non si sa se sono gomme o astronavi, e le ficcò in borsa.
Linda era lì che si sistemava quei capelli scomposti che dalla mattina non volevano abbandonarla...
"Arrivo, ho fatto! Cazzo quanto caffè hai bevuto oggi?"
"Caffè? Che c'entra il caffè? Dai, siamo già in ritardo..."
"Ma va, lo Scacco comunque è qua dietro..."
"Non è questo il punto..."
"E quale sarebbe? Sentiamo."
"Niente... Siamo in ritardo. Stop."

...

Un'ora e mezza prima...

Pat stava seduta sul muretto sotto casa di Linda e Susy, fumava una sigaretta arrotolata, ma il tabacco non sbucava fuori, lei le sigarette le girava bene.
Susy si fermò un secondo a spiare l'amica da dietro la grata del portone, Pat aveva sempre un'aria stralunata ma decisa. Lei era una tosta, lo dicevano tutti, e Susy, anche solo per questo, ci credeva davvero.
"Ehi, che fai?" Pat l'aveva intravista...
"Eccomi..."
"Finalmente, ma tu alle sei non devi andare all'appuntamento?"
"Non è un appuntamento..."
"Mmm. Ma te comunque alle sei devi andare allo Scacco, giusto?"
"Sì."
"E devi vederti con Alex per prendere la giacca di Linda, giusto?"
"La giacca non è di Linda. La giacca è tua."
"Io non ho una giacca..."
"No, infatti. Non cell'hai perché ce l'ha Linda."
"...."
"Non è un appuntamento."
Pat la guardò con un'occhiata rapida, felina, poi, sorniona e baldanzosa come lo Stregatto, le fece:
"Racconta..."
"Be', è stato strano, l'altra sera con Alex... lo sai com'è!"
"Non sono fisionomista."
"Non dicevo quello..."
"Ehi, sorella, non ho mica uno scanner al posto degli occhi!Fammi il favore, e continua la cazzo di storia!"
"Quando la smetterai di fare la dura? Guarda che lo so che ti commuovi quando guardi Via col Vento..."
"Via col Vento non si tocca... è un classico, i classici sono sacri."
"Sarà..."
"Racconta, sorella..."
"Uff... insomma, abbiamo parlato poco, be', è stata colpa mia. Ero stanca, avevo bevuto, e poi quando lui ha attaccato bottone per primo, non sapevo che pensare e m'è uscita questa cosa della mezzora di tempo... Merda, sembravo uno di quegli avvocati..."
"Quali avvocati? che cazzo c'entrano adesso gli avvocati?..."
"Niente,lascia stare."
"Scusa. Continua"
E Susy continuò, dicendo che c'era stato qualcosa di strano e magico, e Pat rispose che la magia non esisteva e così finirono a parlare di Harry Potter e delle ragazzine che fanno i cerchi magici per farsi passare i dolori del ciclo...
Adesso erano sdraiate su un prato in un parco vicino casa di Susy, l'erba solleticava le guance e Pat si stava girando una canna.
"Come la giri?"
"Con le dita, odio la macchinetta..."
"No, intendo... cioè, non ci stanno tipo vari modi?"
"Vuoi sapere se giro la cartina a Bandiera?"
"Sì."
"No. Sì. Se vuoi cambio."
"No, figurati, anzi, sbrigati che devo andare. comunque non fumo."
"Secondo te, perchè si dice "a bandiera"?"
"Be', perchè a gurdarla mentre giri, sembra una bandiera..."
"Mmm..."
"Che c'è?"
"Mi sa che l'ha inventata un marinaio, o un pescatore..."
"E perché scusa? Che c'entra la bandiera?"
"Come che c'entra?! la bandiera!"
"ti confondi con la vela, Pat."
"Fa lo stesso, tanto quelli, sono strafatti dal sole... non hanno bisogno delle canne."

Ore 18.15, Lo Scacco
"Muovi il culo!"
"Dai Linda non correre!"
"Dai, è tardi, ho da fare e- Ehi! Guarda là!"
"Dove?"
"Lo vedi quello che fuma, sulla sedia!?"
"Sì... Allora?"
"è il Ghiro, l'amico di Alex!"
"Ah... s'è portato l'amico. che ragazzino."
"Susy, ma non avevate un appuntamento..."
"Sì, sì hai ragione, la cretina sono io... "
"Andiamo."

"Ehi! Siamo qui!"
"Ah, ciao. Dai Su, andiamo vah."
"Vai te, io mi prendo una cosa." Susy si allontanò, cercando in realtà di allentare quella strana tensione che la faceva sentire una cretina.
"Ciao, io sono Alex. Chicca mi ha dato la tua giacca."
"Si si, mi ha spiegato tutto. Oh, grazie mille eh!"
"Figurati"
"Mmm, senti, ma te e l'amico tuo, c'avete impegni domani sera?"
"Maaa, il sabato di norma è una serata jolly. Perchè?"
"No c'è che avrei organizzato una maratona di film..."
"Che film?"
"Mah, alcuni già decisi, altri potete proporli voi... Il tema in teoria ancora non c'è... Se volete, portate quello che vi pare. Tanto, l'indirizzo lo sai. Alle 22. Se vi va passate, ok?"
"Si vedrà, grazie!"

"Susy, li ho invitati per domani."
"Che? Domani?"
"Ma sì dai, avevamo pensato di fare quella famosa maratona di film..."
"Io non mi ricordo nulla..."
"Vabe', non fa niente! Troveremo una soluzione. Adesso aspetta due secondi, vado in bagno e torno!"
Susy si sedette distratta su una delle sedie del bar, di sottecchi, guardò verso il tavolo di Alex e del Ghiro; il Ghiro era lì che le dava le spalle, e Alex, invece, si stava avvicinando... 'Merda. Ok, posso farcela!'

Ciao.."
"Ah, Alex. Ciao!"
"Allora, come va?"
"Bene. Quel tuo amico s'è ripreso dopo ieri notte?"
"Eh, si si, tutto appostissimo. E tu, tutto bene?"
Non c'è male. Allora, bella chiacchierata eh!?"
"Già, mi ha fatto piacere. Se vuoi possiamo replicare anche subito.."
"No, guarda. Ora ho da fare, dobbiamo organizzare tutto per domani sera.."
"Già, immagino. Oh, comunque io ci sono eh!Contaci."
"Come vuoi, alla fine anche io..cioè noi... si insomma Linda s'è decisa all'ultimo..."
"No ma figurati ci sono eccome!"
"Bhe, pensavo sai è sabato magari avevi da fare..."
"IO? No, e poi adoro le cose di film.."
"Maratone."
"Quelle."
"Bhe, allora..ci si vede domani."
"Contaci!"
"Cia'".

Linda arrivò trafelata, il cellulare che squillava irrequieto e con lo sguardo di una che doveva organizzare una maratona di film nel giro di 12 ore, qualcosa di più forse, ma con una nottata di mezzo...
S'era alzato il vento, e mentre Susy rincorreva Linda lungo la via, stranamente sentì i brividi mentre i passi venivano quasi coperti dallo scricchilare delle foglie e dal grido lontano del vento rintanato in camini, anfratti e cancelli di ferro di terrazzi ai piani alti...
Nuovamente, queste sensazioni strambe, vagamente malinconiche e, diciamolo, decisamente melense, le fecero ricordare quanto fosse stata strana quella settimana, quanto gli eventi possono cambiare il corso di un destino...
Un pò come quando, all'improvviso, piove.

martedì 20 maggio 2008

25!... Un quarto di secolo!
Ebbene sì, anche io sono arrivata ai miei 25!

Che dire? Meglio non dire niente.... :DDDD

Questo è il regalo di compleanno che mi sono fatta con i primi soldi del mio lavoro!
Atterraggio in casa, previsto per fine giugno!


Razza: Pastore Belga Groenendael
Sesso: F
Età: 27 giorni
Peso: 2 chili e passa
Nome:.... Indefinito, al momento è conosciuta come la pelosa...Ma per ovvi motivi il suddetto soprannome non verrà mantenuto!

Cruccio: trovarle un nome con la lettera A.... Ho ancora 2/3 settimane! Posso farcela!

PS(A breve posterò ancora La Battaglia di Susy! Stay Tuned!)

Aggiornamento Nomi (e datemi una manoooo! :P)
Alpha
Arya
April
Alice (come Cooper e il caro libro di Carrol)
Aileen
Anja (rubato da Brendon :D)

Poi segue la mia follia:
Clash
Pepper
Banshee
Thanna
Freja
Iside
...

E mi fermo!

martedì 13 maggio 2008

CAZZATE...

Il caro Gabbrio mi ha passato la patata bollente... Uff!
Ma che ci volete fare! di solito le evito, le schivo... ma stavolta mi farò coinvolgere in questa minchiata! in quanto minchiata, non mi farò seghe mentali e risponderò, lapidaria come uno stiletto inficcato voi sapete dove!

Le regole:
1-Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
2-Inserire le regole di svolgimento;
3-Scrivere sei cose che vi piace fare;
4-Nominare altre sei persone affinchè proseguano il meme;
5-Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti.

1- Il Gabbrio : http://volobasso.blogspot.com/
2-Fatto!
3-Sei cose che mi piace fare:
a) Se metto il mio uomo va bene? (senza che si scada nel volgare)
b) Leggere, un pò di tutto, ma la letteratura italiana proprio mi rimane difficile...(A parte alcuni classici)
c) Scrivere, principalmente minchiate, ma vabbe'...
d) Viaggiare, colpa dei miei che mi ci hanno abituato!
e) Guardare film e serie tv (al cinema, o a casa)
f) Fare bordello con gli amici
4- Nomination! La nota dolente, visto che sono stati nominati praticamente tutti...
a) Alessio Danesi: http://gnappalab.blogspot.com/
b) Micol Beltramini: http://vieniminelcuore.splinder.com/
c) Riccardo Burchielli: http://ricxx.blogspot.com/
E che i tre nominati mi perdonino vivamente!! Tre su 6 si può fare!
5-Adesso lo faccio...

Cmq, grazie Gabbrio, davvero grazie!Applausi al Gabbrio!!! :P

lunedì 12 maggio 2008

Sweet Thames, run softly, 'till I end my song...

Se c'è una cosa che ho imparato scrivendo raccontini sul blog è: non vergognarsi mai!
Purtroppo, non è sempre facile e non sempre ti va bene... Ma io, che non sono una dura e che mi ritrovo a giocare un duro gioco, ho deciso di sfatare il mito: che quando il gioco si fa duro, ci giocano pure i cretini. Tanto poi, arriva la barella!
Quindi bam, via, senza pensare!
Circa una mezzora fa ho fatto la cazzata.

Mi sono detta, cavolo, Baudelaire ha pubblicato che era ancora un bimbo, a calcio c'è gente che ci gioca ed è più piccola di me... insomma, tentar non nuoce, ma diverte... il primo quarto di secolo s'avvicina, e poi sì, dai Ele, che in fondo qualche poesia te l'hanno anche pubblicata...
Ed è stato lì che la mia mente ha detto: Vai! Fallo e nun ce pensà più!
Nun c'è problema! Come cantavano gli striscioni all'Olimpico ieri... E quindi via, presa dall'impeto della lupa protettrice di Roma, con un clic ho mandato tre poesie alla Perrone Editore (http://www.giulioperroneditore.it/) , per questo piccolo concorso... (http://www.giulioperroneditore.it/sos_esordienti/i_grandi_temi_della_poesia_la_nostalgia)

Adesso sì, potete uccidermi, seviziarmi e parlare, ma sappiate che rosso è il colore del titolo, perchè rossa sono diventata pure io!

Isola

Confini…
Lontani, infiniti…
Il vento scalcia,
nel maroso deserto
laggiù…
Trascina i pensieri
e scuote le onde,
ne fa manto,
bagnato blu…

Piccole, dolci colline…
Calde, tranquille…
Fiori, piante e valli,
sconfinate…
L’animo si perde,
trasportato
dalla brezza dolce del mattino…

L’alba
Si nasconde
Timida,
dietro la tenda
giallo ocra…

Sul balcone riposo…
Bevo Blu,
Grido Giallo,
Riposo Rosso…

È il tramonto,
e canti e suoni porta il vento.
- Il silenzio dal silenzio è riempito…

giovedì 8 maggio 2008

La Battaglia di Susy. Capitolo Quattro (Prima Parte)

Venerdì, ore 10.00

Susy era in piedi da due ore, la lezione andava avanti monotona, tutti sembravano ipnotizzati mentre la voce metallica del prof. s'alzava nella stanza.
E quello era solo l'inizio della giornata...
L'ora del solito aperitivo al Meeting, ore 18.00 se non vieni mi incazzo davvero questa volta, no ma guarda che non è stata colpa mia era l'autobus in ritardo, si vabene non fa niente,stesso posto stessa ora la prossima settimana... quei tavolinetti scintillanti di finto metallo sembravano sempre più lontani. C'era da macinare la giornata, da far passare il tempo che adesso procedeva scandito come un metronomo.
Ipnotico...
In un fumetto, qualcuno avrebbe architettato un diversivo.
Serviva un diversivo.
Ora, subito.
E così, Susy guardò Bea, un paio di file più avanti, mentre sfilava il numero di cellulare a un tipo.
Le due s'incrociarono con lo sguardo, poi, mentre il prof dava le spalle al popolo per scrivere la pronuncia corretta di una qualche parola antica, Susy di scatto prese libri, zaino e via...
Era tutto perfetto, stavano tutti scrivendo e lei era stata veloce e precisa come un gatto, liquida, quasi...
Poi, caddè la matita.
Una matitina piccola, stile Ikea, che però sembrò un macigno.
Sorvolando sul fatto che le teste si alzarono all'unisono come un'unica massa meccanica, e che Bea era ancora in procinto di copiare il numero del tipo sul suo cellulare, Susy guardò di sfuggita il prof...
"Tanto è sordo...", furono queste le parole che le uscirono di bocca mentre se la filava, in barba agli studentelli incapaci di aprire un libro da soli...


La giornata era diversa.
Susy l'aveva capito subito quella mattina appena alzata. E poi, quella fuga dall'aula... Non solo; adesso, mentre rigirava una ciocca dei capelli tra le dita, sdraiata sul prato della facoltà, aveva chiaro in mente che non ssarebbe andata nemmeno alla lezione di glottologia.... Avrebbe saltato anche quella! Ma non voleva preoccuparsene, avrebbe trovato gli appunti da qualcuno e tutto sarebbe tornato nella normalità... Sì, ma adesso, ci voleva proprio un pisolino....

....

Venerdì ore 10.00

"Pronto? chi è?"
"Chicca? Ciao sono Linda!"
"Ah, Linda! Ciao, come va?"
"Bene, bene, mi sono ripresa..."
"Ripresa?"
"Sì, da ieri sera... La festa, la sbronza..."
"Ah, sì certo, che stupida! Be', dimmi tutto!"
"Senti, mi ha dato il numero Bea, o Susy, non mi ricordo, comunque ti chiamavo perchè ho lasciato la giacca a casa tua."
"Ah, sì, l'ho vista una cosa che non era mia!"
"Sì, infatti. Posso venire a prenderla per pranzo?"
"Mi dispiace, sono fuori tutto il giorno. All'università ci puoi passare?"
"Negativo per oggi."
"Allora facciamo così, magari gliela do a... Ehm..."
"Chicca?"
"Sì, sì... Ci sono, eh, vabbe', gliela do ad Alex, hai presente?"
"Sì... Ma-"
"Ok allora perfetto, appena lo sento ti faccio sapere! Ciao!"
"Aspetta Chic-"
Click.

...

Ore 12.00
"Chicca!"
"Oh, ciao Stew! Come stai? è un pò che non ti vedo in giro!"
"Bene, sai, sto studiando... Ma te, che ci fai qua?"
"Sapevo che avevi lezione."
"Sì ma... Che ho fatto?"
"Niente perchè?"
"Mi pedini?"
"No."
"..."
"Mi serve il numero di Alex."
"Ah. Okay, 33356997821"
"Grazie, ciao."
"Chicca!"
"Sì?"
"Ma un caffè?"
"Non te la do, Stew, è inutile."
"Sì ma..."
"Oh, dai mi serviva il numero di Alex e basta! è per la cosa di Susy!!"
"Che c'entra Susy?"
"Lascia perdere...."

....

Venerdì ore 14.30

"Alex, sei te?"
"Si, ma chi è?"
"Chicca. Bhè senti, a casa mia ho trovato una giacca."
"E allora?Io non avevo la giacca ieri..."
"Scemo, guarda che non è tua."
"E da me allora che vuoi?Ma poi il numero chi te l'ha dato?"
"Me l'ha dato Stew, l'ho incontrato stamattina. Senti, dopo che ti spiego perchè ti chiamo mi dovrai un favore.."
"T'ho già detto che non mi va di uscire con te..."
"Ma fossi scema!Ieri scherzavo, ero solo un po' brilla. Dicevo, la giacca credo sia della coinquilina di Susy, com'è che si chiama?"
"Bho non lo so..Ma io che c'entro?"
"Vabbhè, è che m'ha chiamato per riprendersela ma io sono fuori tutto il giorno, così pensavo che siccome conosci Susy magari potevi riportargliela tu."
"Io?Ma io la cazzo di coinquilina di Susy non la conosco.."
"No, lo so, però conosci Susy. Dai fammi sto favore..ti lascio il cellulare di questa tizia e vi mettete daccordo."
"No senti, non c'ho soldi, lasciagli il mio e mi chiamasse lei. Io dalle 18.30 sono allo Scacco, se mi vuole sono lì.Guarda tu che palle..."
Ma sei scemo o cosa? Voglio dire, guarda che lei e Susy girano sempre insieme..se non te ne sei accorto ti sto facendo un favore.."
"Mmm, si vabbhè, dai scusa, poi ti offro un caffè eh. Adesso passa a casa da me che mi dai sta giacca e la facciamo finita."
"Ma il caffè me lo offri dopo una cena?"
"Oh, adesso non esagerare..Ci becchiamo tra una mezz'ora."

....

Venerdì ore 14.40

"Alex?"
"Sì, sei quella della giacca?"
"Sono Linda."
"Ma la giacca è tua?"
"Tecnicamente no..."
"Ma allora di chi è?"
"Non è quesot il punto. I-"
"No, senti io non voglio accollarmi questa cosa!"
"Ci vediamo al Meeting alle 18.00?"
"No."
"Ma come no?"
"No, io sto allo Scacco."
"Ah. Ma Chicca te l'ha data la giacca..."
"Sì. Ci vediamo là."
"Sì... Senti...."
"Dimmi."
"Non so se vengo io o Susy, ma tanto lei la conosci sicuramente meglio."
"Sì...."
"Io cmq mi metterò un fiore rosso!!"
"Scusa, ma perchè?"
"No... No, ma mica sul serio..."
"Sì, ma perchè?"
"Ci vediamo allo Scacco."
Click.

....

L'erba era diventata più fresca, l'ombra era rotolata dall'albero un centinaio di metri più giù fino a dove Susy s'era appisolata.
Il risvelgio non fu piacevole.
Lo squillo del cellulare verde pisello con quella suoneria idiota non era il massimo come sveglia.
Era Linda. L'appuntamento al Meeting con Pat e Bea era da rimandare o posticipare, Linda doveva raccattarsi una certa cosa.
Da Alex.
Prossima mossa:
Lo Scacco ore 18.00

martedì 6 maggio 2008

DEEP INSIDE...

Ma che è sta roba?... Direte voi!

Questo è il mio Work in Progress a lungo termine (consegna fine Agosto, pubblicazione forse Febbraio 2009)!

Il mondo dei sub, del diving e compagnia bella mi ha sempre affascinato, ma ho avuto sempre troppa paura anche solo per pensare: "Mmm, che faccio st'estate? ma , corso di sub!"Giacchè l'otite non m'ha mai aiutato, ho mollato dedicandomi ad altro... Ma il destino beffardo mi si ripresenta con questo lavoro di traduzione!

Il libro non è dedicato a una stretta cerchia di appassionati del settore o di esperti, quelli che si definiscono tali, certo lo apprezzeranno di più... Ma io che sono profana e che per giunta l'affronto con occhio critico dovendo farne una traduzione, posso assicurarvi che scorre liscio, in questo caso non come l'olio ma come acqua!... Aggiungo un commento che feci a un'amica dopo le prime 50 pag. Ti fa venire l'ansia, questo tipo (Sheck Hexley NB) ha già rischiato di morire 5-6 volte,... meglio non leggerlo di notte, o se non sai nuotare!

scherzi a parte, non c'è niente di horror in quello che Sheck Hexley ha scritto, ma solo la passione per uno degli "sport" più pericolosi del mondo!

Con l'occasione, se leggono, buona lavoro anche a Ilaria e Eleonora, compagne di viaggio!