lunedì 14 marzo 2011


Sola
cerco parole per nascondere sentimenti;
cose,
per riempire attimi distanti...
ma i sobborghi della notte
sono stralci di luce sulla via
dove la mia mente scappa
e si allontana.
Sono ponti verso l'irreale,
per fuggire altrove
per respirare piano,
per non respirare te...

E sciolgo i pensieri
lungo la strada,
aspetto che svaniscano
senza lasciare cicatrici
li lascio rotolare piano
sulla mia schiena
- le tue mani
calde
su di me -

Vorrei albe ogni momento
per cancellare via tutto,
per dimenticare tutto
- dimenticare te -
vestiti di fantasia
da indossare per ingannare la mente...
ma i sobborghi della notte
sono allucinazioni del cuore,
false vie d'uscita
cui mi aggrappo stretta
per non ascoltarmi dentro,
per non trovare te...
- eppure m'inganno
e ci sfioriamo
ci troviamo,
respiriamo la notte
con affanno,
insieme
sul finir del giorno,
in quest'attimo che pare eterno
e che a poco a poco
mi toglierà luce
respiro
armonia
sonno...

venerdì 11 marzo 2011


Cerco sentieri
dove distendere il mio cammino
a piccoli passi
muovo sensazioni,
le arrotolo tra le dita
come fili.
Cerco sentieri
dove camminare l'idea
lasciarla scorrere via
- acqua...-
sapore di nuovo
brivido inatteso.
Architravi d'immagini
si compongono piano,
tutto intorno.
Sentirle scorrere
- via da me -
come vento tra gli alberi
e sono foglia.
- Ponti d'immagini
e note
carne e piedi -
Decostruzioni d'essenze,
inscatolate dentro me.
Cerco sentieri
dove allargare la mente
la voce dentro
e sorridere piano
a ogni nuovo movimento
a ogni nuovo cambiamento
- Accolgo l'onda
il respiro dell'attimo.
Un frammento di me
sospira lieve
e vola via -
Cerco sentieri
dove raggiungere il midollo della vita
e succhiarne ogni sensazione,
via,
verso porti sconosciuti,
pontili sottesi all'attimo
in cui chiuderò gli occhi
e troverò pace.
silenzio.
- E si fa giorno
intorno
sulla strada.
La luce distende le sue dita di sogno
sulla città ancora addormentata
ed io
sono già partita...

giovedì 10 marzo 2011

ti guardo e sento il tuo sapore,
perché sia di buono
di vita e movimento.
mi attiri come il miele
ma sai essere amaro... come l'amore.
spazi di vuoto si aggirano tra noi
ma tu, artista sfaccettato, sai attraversarli.
è la notte dentro,
non quella attorno,
che più tempo
perché l'abbraccio triste
mentre tu sei fuori a brillare di sorrisi.
e non posso far altro che arrendermi
perché in questo strano abbraccio
c'è tutto il tuo sapore,
ci sei tu.
ho sete di te
la notte,
il giorno.
non c'è differenza.
sei l'assonanza che mancava
la nota che fa la melodia,
imperfetta forse,
eppure mia.
- forse... -
la tua voce
inganna il tempo,
le parole
e si fa giorno.
- troppo in fretta,
con te addosso vorrei dormire,
con te in me,
congelare quest'attimo caldo. -
potresti raccontare fantasie
e spacciarle per vere,
ingannatore di mondi,
padrone dell'istante,
e mi perdo di nuovo
in quel tuo tocco,
nel tuo sapore.

martedì 8 marzo 2011

sottili frammenti di note
a ricomporre un corpo.
scintillano piano
morbide dita sonore,
sfiorano la pelle
al mattino.
risveglio di sensazioni
e la notte pesante scivola via
in un istante,
liquida.
si affaccia il giorno
con la prima luce,
sorniona come i gatti
distratta come i passanti,
addormentata,
zuppa di sonno...
rotola giù dal letto
e sfilaccia l'istante
che ancora s'aggrappa al cuscino
- morbido mattino -
il corpo l'ombra
la mano la strada
per le intenzioni
e tutto si fa rumore,
chiasso,
assuefazione,
sapore di tè...
la luce entra appena
tra le dita del buio,
sottile come il silenzio
all'alba della notte...
artificiale,
come cose che non conosci
come le parole scritte nel vuoto.
non dormo,
mi distruggo.
un attimo che pare eterno
si aggrappa ai miei piedi,
risale la china
lungo la mia schiena
e tu mi sei dentro.

e allora ti trafiggerò dei miei pezzi,
esplosioni di musica
e passione.
e allora mi trafiggerai coi tuoi denti,
lacerando ogni mia barriera
- il corpo sottile
disteso,
su lenzuola stropicciate
fatte di stelle e di notte,
chiusa là fuori.
chiusa in me... -

e la mia schiena sarà un ponte
dove soffieranno lievi
i venti dello struggimento
e io vibrerò,
al tuo tocco,
come l'acqua quando getti un sasso.
e la mia bocca avrà sete di molte cose
sconosciute...
- il corpo sottile
sarà tuo da calpestare
ma sarà mio da distruggere,
perché questo fa la luce
questo fai tu
mi trafiggi come una lama... -
accoglierò il colpo
sorridendo
all'alba della notte,
nemica
amante
sognatrice ormai disgregata,
smembrata...
- e tu brucerai della mia fiamma...


lunedì 7 marzo 2011

il corpo la vittima
la mente la scure
il sentimento il giustiziere.
non resistere,
abbandonarsi...

- e faccio pezzi di me,
cospargo la terra di sangue
l'aria di lacrime,
il vento porta via tutto
ma molto resta ancora.
perché non siamo nati saggi,
perché la passione
trafiggerà l'animo
e saremo solo
frammenti di dolore
in un vortice
fatto del respiro del mondo.