giovedì 3 gennaio 2008

La Battaglia di Susy. Capitolo Due.

La settimana tipo era cominciata, e niente avrebbe potuto invertire il corso di quei giorni ormai immutati da due anni.
Niente.
O quasi.

La settimana di Susy:

- Lunedì: lezione la mattina. Cercare di capire qualcosa nella valanga di informazioni che venivano vendute dai professori. E poi, ovviamente, ascoltare i resoconti degli incontri notturni della sua amica Bea, che tanto non scopava da almeno un annetto.

- Martedì: lezione mattina e pomeriggio. Programma per la sera: un buon film con le amiche e, quando andava bene, una partitina a Risiko.

- Mercoledì: niente lezione. Era il giorno del nulla, quando anneghi nel libo dell'uscita pomeridiana per l'aperitivo oppure nell'indecisione di farti una maschera facciale ai cetrioli.

- Giovedì: lezione la mattina presto, con conseguente dormita e salto del sano pasto di metà giornata. Programma del pomeriggio: ripassata alle vetrine dei negozi sotto casa con Bea e conseguente ipotetica punta con le amiche al Meeting.

- Venerdì: lezione mattina e primo pomeriggio. Giornataccia! Quando toccava a lei, pulizie una volta al mese. Appunti: lavare completino intimo preferito e varie eventuali abiti per il sabato notte. Appuntamento fisso (soprattutto se saltava il giovedì): aperitivo al Meeting ore 18.00

- Sabato: il dolce far nulla. Spesso il sabato mattina Susy si risvegliava a casa sua, ma altrettanto di frequente, la testa le sbatteva sul tavolo dove, le pedine del Risiko disegnavano i resti di una notte di bevute stratosferiche e di litigate epocali, perchè si sà, quando giochi a Risiko, litighi per forza. Seguiva una sana doccia e la punta serale con amiche o amici. Attività ludico ricreative a scelta tra: a)pub, b)cinema, c)seratina alcolica a casa, d)come discoteca, quando Bea e qualcun altro smaniavano per muoere i pesanti culoni vicino a qualche fustaccio agghindato come un albero di Natale.

- Domenica: il giorno del riposo. Sveglia tardi, doccia, colazione abbondante che faceva da pranzo e, ahimè, ripassata agli appunti per l'inizio di una nuova snervante settimana.


Martedì ore 22.00

Susy stava lavando i piatti del dopo cena; Linda aveva cucinato per la prima volta dopo mesi e, poichè l'evento era di quelli epocali, aveva fatto le sue famose fajitas, Bea e una sua amica erano accorse con tanto di vino ed erba. Susy non era una che fumava, almeno non amava farlo davanti ad altre persone, così s'era ritirata in cucina pensierosa, mentre boccate dal profumo esotico dal salotto s'insinuavano nell'appartamento fino in cucina. I piatti galleggiavano fluttuanti nelle bolle di sapone dal profumo indefinito, gelsomino diceva la bottiglia del detersivo. Susy si sentì stranamente eccitata all'idea che nella stanza affianco qualcuno stesse facendo qualcosa che i suoi genitori avrebbero considerato... proibito.

Linda aveva scelto di vedere un classico, Via col vento, ma a metà film nessuno riusciva più a sopprotare il logorio di quelle povere anime in pena e soprattutto a nessuna andava più di vedere quel film impolverato dal tempo. Susy l'aveva capito subito che quella non sarebbe stata una gran serata, nessuno aveva accennato a fare una partitina a Risiko. In fondo, però era meglio, così avrebbero cominciato a sparlare di ragazze e ragazzi. Soprattutto di ragazzi, visto che Bea aveva stappato un'altra bottiglia di vino e non vedeva l'ora di raccontare la sua ultima avventura.

La serata era finita come al solito; Bea dormiva sul divano, dalle mani assopite scivolava una bottiglia ormai vuota. Linda era ancora in piedi, sistemava le tracce di una notte brava e in cuor suo pensava che in fondo avrebbe potuto fare mattinata e finire di vedere Via col vento.Susy era andata a dormire dopo l'ennesimo accenno alla faccenda di Alex; non voleva ancora parlarne, non aveva ben deciso cosa fare, quale strategia adottare e poi Bea era diventata un tantino troppo volgare per i suoi gusti. In fondo, poi, il giorno dopo era Mercoledì; la maschera facciale ai cetrioli era lì in frigo ce l'aspettava, aveva un appuntamento con Pat al solito posto e solo allora, si rese conto, avrebbe affrontato la questione Alex. Solo allora.

Mercoledì ore 18.30

Pat stava succhiando la cannuccia del suo BloodyMary da almeno dieci minuti quando da lontano vide arrivare l'amica. Susy come al solito era in ritardo. Mentre la guardava camminare verso di lei con passo deciso, si domandò per quale motivo continuasse a prendersi quel drink annacquato che poi, in fondo, sapeva solo di pomodoro. Di sicuro era per il nome, Maria la sanguinaria, adorava quella parte della storia della cara vecchia Inghilterra.

"Scusa, sono in ritardo."

"Lo vedo"

"Non fare quella faccia, dai, ho già detto che mi dispiace."

"Come al solito immagino sia colpa della maschera ai cetrioli."

"Be', sì... no.. Oh andiamo, scusami!!"

"Ma dico, di che sapranno poi questi cetrioli. Io li trovo disgustosi."

"Ma guarda che mica si mangia la maschera ai cetrioli."

"Ah no?"

"Cavolo! Certo che no! Ce li immergi dentro."

"Ah, capito. Era ovvio, li immergi perchè quei cosi non sanno di un cazzo e così invece si insaporiscono. be', dammi la ricetta che ci provo anche io uno di questi giorni."

"Sì, vabbè, lasciamo stare."

"Allora, bimba, di che si tratta?"

"Di che si tratta cosa?"

"Lo so che la maschera non c'entra. Chi è che t'ha fatto incazzare questa volta?"

"Ehi, nessuno può farmi incazzare. Lo dico io quando mi incazzo. Cazzo."

"Libero arbitrio, eh?"

"Esatto."

Susy cominciò a raccontare a una Pat molto più sveglia del solito quello che le frullava per la mente; cominciò proprio dall'inizio, da quando aveva incontrato Alex e delle sue uscite da fesso che però, non si sa come, le avevano intenerito quel cuoricino da stronza che ogni tanto prendeva il sopravvento difronte a certi casi umani.

"Insomma te lo fai?"

"No, senti, mica stanno così le cose! Non ho mai detto che voglio farmelo... Cioè..."

"Sì, ti conosco, bambolina. Tu avrai già pensato a come succederà, a cosa ti metterai addosso, sempre che ti metterai qualcosa."

"Cazzo Pat, certo che mi metterò qualcosa!"

"Beccata! Lo vedi che ci hai pensato!"

"Ehi, mica sono una nudista io!"

"Nudista eh? Si può fare, dimmi quando e dove!"

"Ma piantala e stammi a sentire invece. Ho deciso che qui ci vuole una strategia. Cioè, lo so che Alex ha in mente qualcosa, si vede. L'altro giorno in classe continuava a fissarmi."

"Lo credo bene, bambolina. Ma non vedi che razza di capelli hai? Sì cioè, vuoi pettinarteli ogni tanto?"

"Guarda che io mi pettino. E poi che ne sai tu come avevo i capeli l'altra mattina?"

"Ma è ovvio, domenica sera, quando sono rimasta a dormire da te e tu ti sei letteralmente fiondata a letto mentre finivamo la canna, ti ho messo dell'olio di semi in testa."

"Ma cazzo, ecco perchè erano appiccicosi! Cazzo, e poi lunedì non ho neanche fatto in tempo a farmi la doccia. Merda. Dico ma ci pensi la notte a questi scherzi idioti?"

"No. Mi vengono così. Naturalti. Sotto effetto canna"

"Sì... Naturali, come no."

Mercoledì ore 03.00

Susy e Pat erano sporfondate in un divanetto di una specie di discoteca alternativa, dove i ccktail costavano troppo ed erano quasi tutti annacquati. Il Bloody Mary non lo facevano nemmeno.

"Allora hai deciso?"

"Deciso cosa? Io un'altro giro non lo reggo."

"No, io dicevo di Alex."

"Di Alex?"

"Sì, cazzo, è tutto il fottuto giorno che ne parliamo."

"Già, be', scusa..."

"A questo punto mi devi un favore."

"Sarebbe?"

"Primo, non parlarmene più finché non mi passa la sbronza. Secondo, pensaci bene perchè quello è uno che ti fa uscire fuori di testa; dà retta a Pat."

"Hai ragione, ti devo un favore."

Il patto ormai era stretto, Susy non poteva negarlo. Le prove? un sottobicchiere macchiato di birra, con tanto di dichiarazione scritta e firmata che Pat le aveva fatto mettere nero su bianco. O meglio nero su birra bionda...

Susy si rendeva conto che qualcosa stava per cambiare, non riusciva a capire cosa, forse per via dell'alchool, ma era certa che quella non sarebbe stata affatto la solita monotona settimana. Quella sarebbe stata la sua stramaledetta missione.

8 commenti:

Spiridion ha detto...

Come al solito i dialoghi ( da Mercoledì 8,30 in poi) si impennano!

Ele ha detto...

eheheh certo che una frase del tipo, tanto per dire eh, "Il Grande ritorno...bla bla bla" potevi anc scriverla!!!

scherzo scherzo!!

Be', posso dire solo che ho lavorato, poi ho lavorato e ho lavorato..!! :)
solo speravo l'atmosfera mi venisse meglio, ma come dire, mi salvo sui dialoghi!! E non è poco!!
Per il resto, stando ferma un pò ho come avuto l'impressione che mi venisse più facile scrivere di Alex!Chissà, forse il mio spirito da maschiaccio...

comunque grazie per i commenti favorevoli!! :D

Riccardo Torti ha detto...

era ora...

Ele ha detto...

eheheh... stava in magazzino da un pò! :D

Spiridion ha detto...

rettifico: non è che ti salvano i dialoghi, l'ambientazione gioca il suo ruolo importante, solo che quando i tuoi pg cominciano a parlare si vede che sai dipingere molto bene certe situazioni in cui si è in un posto, non succede nulla, eppure si continua a parlare parlare parlare

ps.Che tu sia brava con i dialoghi non vuol dire che il resto è una schifezza!!!!

Ele ha detto...

eheheh ma si si grazie!Non c'era bisogno della rettifica!! :) che cmq mi fa piacere perchè mi , domandavo com'era il resto, dialoghi a parte!

;)

IL GABBRIO ha detto...

Eccomiiiiiii
In grande ritardo, ma si sa...tra esoneri e connessioni del cavolo...uno si perde per la strada!!!
Bello, come sempre, e come sempre scorre via piacevolmente, i personaggi sono resi veramente bene, sono ragazzi, e si sente...
Sono scontato se dico che mi piacciono molto i dialoghi?


P.S.
In queste vacanze ho fatto molte volte mattino davanti al Risiko...ed hai ragione, si litiga!!!

P.P.S
Ma il Meeting è quello a piazza Bologna? ; )

Prima o poi me la mangio, la maschera ai cetrioli!!!

Ele ha detto...

Ciau!
Comprendo gli impegni, meno male che pe me è finita, più o meno..cmq, si il Meeting è più o meno quello..nel senso che almeno l'idea è quella, poi magari il locale no, ma, come mi ha detto qualcuno: parla di quello che sai!

Non te conviene mangiatte la maschera ai cetrioli, personalmente già mi fanno schifo così..una volta riuscivo a mangiarli dentro al panino dl Mc, che poi vabbe', cetrioli finti.., cmq ora, MAI!

Ricorda, MAI CETRIOLI!

E soprattutto occhio con Risiko, è davvero terribile!Ma quasi peggio è Futurisiko...E qui ringrazio tanto Donato che mi ci ha fatto giocare, prima o poi l'africa me la prenderò anche io!!!

Sgrunt!