lunedì 3 dicembre 2007

La Battaglia di Alex. Capitolo Cinque (Seconda Parte)

Sabato notte, un'ora imprecisata.

I titoli di coda scorrevano lenti sul piccolo televisore.
Qualcuno dormiva beato sdraiato a terra, sommerso da lattine di birra vuote, cuscini e cicche di sigaretta.
Linda e il Ghiro tentavano inutilmente di rimettere a posto lo schifo che l'allegra combriccola era stata capace di produrre in circa dodici ore di video-lobotomizzazione.
Bea, che s'era ripresa dalla sbronza, chiacchierava mentre cercava il cappotto di qualcuno che stava andando a casa.
O a fare colazione.
"Chi vuole i cornetti caldi?"
"Non so, fate voi!"
"Allora cornetti per tutti!"
Alex guardava Susy che dormiva appoggiata sulla sua spalla.
Improvvisamente s'era reso conto di quanto pesante fosse un corpo umano.
Poi, come un fulmine, tutto accadde velocemente.
"Alex... ho sonno."
"Lo vedo, bambolina."
"O vai a casa e ti prendi il tuo cappotto di là, oppure mi lasci dormire."
"Ok."
"Ok cosa?"
Lampo.
Poi tuono.
"Ti porto a dormire e vado a casa."
Susy aprì piano gli occhi addormentati di alchool.
"Tu sei tutto scemo!"
Con uno scatto felino, come un gatto spaventato da un forte rumore, Susy si alzò in piedi veloce e lo prese per mano.
"Il cappotto sta in camera mia. Te lo porto."
"Eh no, bambolina. Ho detto, ti porto a dormire e vado a casa. Quindi adesso ti porto a letto."
Lampo.
Poi tuono.

Susy era snella, minuta, ma non bassa. Pesava come può pesare un libro bello ma lungo e difficile.
Era un libro.
Era un dipinto di cui non sai i significati mistici che cerchi di trovare nell'ampiezza delle sale da esposizione.
Era un frutto esotico che vorresti assaggiare ma che non tocchi perchè poi sennò finisce subito.
Alex, nonostante la sbornia ancora in canna, la prese in braccio.
Lei rise.
Fresca.
Lampo.
Poi tuono.

La porta dell'ingresso era aperta mentre qualcuno portava fuori sacchi di spazzatura, faceva vento nella sala perchè la finestra era spalancata e una foglia secca era sgusciata dentro come un pensiero fugace.
Alex stava in piedi vicino al letto grande di Susy; lei apparentemente addormentata parlottava a occhi chiusi.
"Il cappotto sta là. Non lo so dove, ma c'è."
"Adesso lo cerco io, te dormi che è tardi."
"Non è tardi."
"Si. Saranno almeno le sei."
"Allora non è tardi. E' mattina presto."
"Punti di vista, comunque ho trovato il cappotto."
"Bene. Però adesso mi passi la coperta?"
"Non c'è."
"Si. Vedi nel cesto. Quello vicino la scrivania."
Quei cinque passi sarebbero stati mortali, Alex lo sapeva bene. Ma non c'era altro da fare. Erano i suoi cinque passi, come un cowboy che va a sfidare la morte.
Allungò la gamba e fece il primo, poi, a metà della stanza, il vento ululò sinistro nella sala e lui si voltò.
Una foglia scricchiolando era sgattaiolata dentro, poi SBAM!
La porta della stanza di Susy si chiuse forte.
Lampo.
E poi... Tuono.

7 commenti:

Spiridion ha detto...

Ricuperati con colpevole( ahimè) ritardo gli ultimi 2 post.

Cito uno scambio di battute perchè sento di doverlo fare.

..te dormi che è tardi."
"Non è tardi"
"Si. Saranno almeno le sei."
"Allora non è tardi.è mattina presto"

Ormai è evidente il tuo dominio incotrastato come dialoghista...

Spiridion ha detto...

recuperati..è tardi per tutti!

Riccardo Torti ha detto...

Brava Ele questi racconti mi piacciono sempre di più... quest'ultimo ha poi una narrazione particolare che mi ha colpito molto. Me gusta!

Ele ha detto...

Caro Giulio, quella conversazione è vita vissuta, in circostanze e con persone completamente diverse, che nemmeno ti immagineresti...diciamo un ricordo comico!
Grazie per i complimenti comunque!!

Anche a te, Riccà! Fa sempre piacere essere apprezzati, ma soprattutto da certe persone!E comunque si, la narrazione qui doveva essere diversa, e mi sono sentita di scriverla così!
Sapere il perchè e il percome mi paicerebbe molto!!Ma non indago!

Grassie :)

IL GABBRIO ha detto...

Quoto Giulio, il dominio dei dialoghi è tuo!!!
E' un vero piacere leggerli!!! : )

Ele ha detto...

hihihi basta valà!

Lo dicevo anche a Giulio.. il segreto sono i puffi!!!

Lo giuro!

Ele ha detto...

comunque... strano che non ci siano state proteste su questa porta che sbatte!! hihihihi

Regà...

FINE