martedì 23 ottobre 2007

La battaglia di Alex. Capitolo Tre (Prima Parte)

Giovedì ore 9.00

Alex si alzò barcollando dal letto.
Normalmente si sarebbe alzato solo nel tardo pomeriggio, ma, com'era chiaro dalla serata prima, questa non era una settimana come le altre.
Qualcuno, con ogni probabilità Rico, aveva programmato la sveglia per il giorno dopo.
Alex, assonnato ma abbastanza incazzato da poter ragionare sui fatti, cercava di riaddormentarsi quando, mentre metteva la sveglia sotto il cuscino, gli cadde l'occhio su quei libri che s'era procurato per portare a termine il suo piano e che ora lo fissavano dal comodino lì a fianco.
'Bhè, dopotutto visto che sono mezzo sveglio, potrei anche impegnarmi...In fondo i miei amici hanno ragione, il vecchio trucco non funzionerà mai con Susy.'
La colazione era qualcosa che nei giovedì mattina di Alex non era mai esistita, e infatti, a parte una bustina di tè vecchia di mesi, in casa non c'era niente di commestibile. Così Alex scese al bar, salutò la barista che s'era rimorchiato tempo prima e con il suo tazzone di tè si mise a leggere.
Era strano passare la giornata seduti a un tavolo, veder passare le persone e sentirsi completamente distaccati dal mondo; immerso com'era nelle sue letture, Alex si sentì stranamente a suo agio, tranquillo e con la sensazione di fare la cosa giusta.
La telefonata con mamma Clara fu l'unica cosa di quella giornata che non cambiò affatto, se si esclude che questa volta il telefono venne preventivamente poggiato su un ripiano sicuro in modo da non cadere.

Verso l'ora di cena lo chiamò il Ghiro annunciandogli di tenersi libero per la serata.
"Guarda che lo so che è giovedì..senti, ma a casa di chi ci becchiamo stavolta?"
"No, vedi che non sai un cazzo!!Ma non t'hanno avvertito Rico e Stew?"
"Certo che mi hanno avvertito..questo infatti è proprio il tono di uno che sa cosa sta succedendo!Cretino!"
"Uffa, quei bastardi, e meno male che t'ho chiamato per gli appunti, sennò sai che fine facevi stasera!!Comunque, stasera, caro mio, siamo invitati a una festa a casa di Chicca, quella del secondo anno.Biondina, occhi chiari..gran culo!"
"Come una festa?E perchè?Io sta Chicca manco me la ricordo.."
"Questo perchè tu a lezione il venerdì mattina dormi"
"Bhe cosa dovrei fare?Prendere appunti?"
"No, guardare il culo di Chicca!Che, se non lo sai, è universalmente riconosciuto come il più bel paio di chiappe che mai abbia incantato e deliziato noi poveri mortali!"
"Si, vabbhè. Ma sta festa per che motivo la fa?E poi dove?"
"Il motivo non lo so, credo perchè ha l'appartamento libero. Sai che sta con due coinquiline pallosissime?!Bhe a quanto ne so le mummie sono partite e lei ha casa libera per qualche giorno."
"Si, ma noi,dico..cioè, come ci siamo finiti a essere invitati?Di solito non ci imbuchiamo?"
"Regolare!Ma questa volta siamo invitati a tutti gli effetti. E la cosa più importante sai qual'è?La cosa più importante è che ci sarà anche una certa Susy!Adesso che mi dici, sei dei nostri?"
"Come c'è Susy?Ma chi te l'ha detto?Certo che ci sono!Oddio...però..Merda e che le dico?"
"Ehi amico, tu intanto pensa a portare il tuo culo pesante a casa mia per le dieci e mezza, compra qualche birra e poi pensiamo alla strategia migliore!"
"Ok, a dopo!"
La notizia era insieme terribile e eccezionale; non vedeva Susy da lunedì e già s'era immaginato come avrebbe fatto per sparare il primo colpo. Certo non era preparato al massimo, ma c'era ancora tempo e poi, dopotutto, mica doveva provarci subito.
No.
Prima l'avrebbe avvicinata cercando di non fare battute idiote e facendo in modo che lei non lo odiasse. Se riusciva a parlarci da solo per almeno una mezzora, venti minuti, sicuramente la prossima volta avrebbe avuto più opportunità.
Appunti per la serata:
-maglietta dei Clash da lavare
-finire di leggere il libro di storia della letteratura
-MAI, e poi MAI menzionare le seguenti cose:
a)i poeti moderni
b)Baudelaire o qualsiasi riferimento a quell'infausto episodio che l'aveva portato all'attuale disperata situazione
c)qualsiasi altra stronzata che di solito gli usciva dalla bocca.

2 commenti:

IL GABBRIO ha detto...

Per me che sono intollerante al lattosio è bello leggere di qualcuno che fa colazione col té...bella anche questa parte, molto asciutti i dialoghi, a tratti un pò alla Leonard!

Ele ha detto...

ehehe io e il latte non andiamo molto daccordo..anche se non per i tuoi motivi..quindi qua probabilmente m'è sfuggito un filo di autobiografico, ma giuro, è stato involontario..o meglio tipo riflesso incondizionato!
Adesso..Leonard..esagerato!!ma ti ringrazio comunque, lo prendo davvero come un bel complimento!